Buonasera e grazie per essere venuti alla proiezione del mio film, 'FACE'.

Il film nasce a seguito dei due anni di lavoro per il progetto Beautiful Agony, un sito internet che finora ha raccolto oltre duemila video-ritratti di persone che mostrano il proprio volto durante l'orgasmo.

Come vedrete, il mio lavoro consisteva nell'interagire quotidianamente con perfetti sconosciuti, raccogliendo le loro personali risposte a domande molto intime sulla propria sessualità. Inoltre, dovevo esaminare centinaia di video di orgasmi per valutarne la veridicità.

Sono caduta in fretta preda dell'innata poesia di questi video. Ero affascinata dal linguaggio del volto umano, dalle sue espressioni e dai suoni emessi durante l'universale atto del piacere. Non mi stancavo mai di guardarli e riguardarli. Probabilmente questo è indice di un mio lato voyeuristico, che forse è simile a quello di ogni altro regista e anche di ogni spettatore. Anche se lo schermo pone una distanza sia spaziale che temporale, esiste infatti un'immediatezza molto potente nel guardare qualcuno così da vicino, e per tutto il tempo che vogliamo. Inoltre, i limiti dell'inquadratura in primo piano sono un invito all'immaginazione, a riempire con dettagli propri i vuoti dell'immagine. Cosa esiste al di là di quel che vediamo sullo schermo? Chi altro è presente in quella stanza? In quale parte del mondo sono stati registrati? Le domande nascono inevitabilmente, e le risposte possono solo essere immaginate.

Il documentario che ho girato rappresenta la mia impressione sul progetto Beautiful Agony e sui protagonisti dei video che ho incontrato di persona. Ho deciso di rendere personale il mio approccio mettendo me stessa all'interno del film e cercando di essere schietta sulle sfide poste dall'essere registrata, una scelta che è andata molto oltre la mia zona franca. Volevo abbandonare ogni inibizione e raggiungere un livello di onestà impensabile restando dietro la macchina da presa. E' stato anche un modo per condividere l'esperienza delle persone che intervistavo, di cui ammiravo il cui coraggio e l'onestà. Per me, il documentario è una forma d'arte che nasce non solo nel risultato finale, ma anche nel processo di realizzazione. Quando inizio un nuovo progetto spero che il film diventi un viaggio di cambiamento e di evoluzione tanto per il pubblico quanto per me stessa.

Ho scelto un approccio visivo e viscerale per 'FACE', cercando di ottenere un film che fosse un'opera d'arte a sé stante, intessuta di immagini girate in formati differenti, dai video amatoriali inviati al sito internet alle riprese in alta definizione, dalle sequenze in time-lapse alle proiezioni su schermi, dai dettagli in macro alla pellicola 16mm. Questo permette alla storia di restituire il mondo mediatico in cui viviamo e che ormai influisce sulle nostre percezioni. Anche con la videocamera di un cellulare possiamo creare qualcosa che abbia le sue proprie regole artistiche da ammirare e anche da mettere in discussione. Nell'era dei reality show e dell'autopromozione online, in cui tutto viene mediato e manipolato, come possiamo raggiungere la realtà e la verità?

In ultima analisi, 'FACE' è un film su quel che ci unisce come specie umana, e una celebrazione della potenza del piacere corporeo. E' uno sguardo su un'esperienza umana quotidiana che può divenire un'opera d'arte in progress. Il modo in cui scegliamo di vivere è la misura della nostra abilità di pensare senza costrizioni, sia nella privacy delle nostre abitazioni che allo scoperto nella sfera pubblica. Spero che godiate di questa esperienza.

Adele Wilkes