Gender DocuFilm Fest
This text will be replaced

Giuria internazionale

Michael Palmieri e Donal Mosher
Il regista Michael Palmieri e il fotografo Donal Mosher, entrambi statunitensi, sono stati i giurati per la prima edizione del GDFF.
» Verdetto della giuria & intervista

Video & interviste

Trailer
Servizio di GAYin.tv

Intervista
Interviste integrali ai registi e produttori

Area stampa

Locandina (jpg) Presskit (pdf)
Comunicato stampa e lancio di agenzia (pdf)
Immagini promo (zip) Video promo (avi)
Comunicato stampa premiazione (pdf)

Rassegna stampa

23.08.10 - Still In Motion (html)
23.08.10 - Film TV (jpg)
24.08.10 - Coming Soon (html)
25.08.10 - La Gazzetta del Mezzogiorno (pdf)
25.08.10 - Libero (pdf)
26.08.10 - La Repubblica (pdf)
26.08.10 - Il Manifesto (pdf)
26.08.10 - Il Fatto Quotidiano (pdf)
26.08.10 - Corriere della Sera (pdf)
26.08.10 - Corriere della Sera Online (html)
26.08.10 - L'Unità Online (html)
27.08.10 - L'Unità (pdf)
27.08.10 - Il Messaggero (pdf)
29.08.10 - GAYin.TV (html)

Edizione pilota: Visioni attorno al corpo

"Una proposta innovativa e coraggiosa." Così Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, ha definito l'edizione pilota del Gender DocuFilm Fest diretta artisticamente da Giona A. Nazzaro che si è conclusa sabato 28 agosto al Gay Village di Roma, con la vittoria di Prodigal Sons di Kimberly Reed.

Il primo premio, un dipinto realizzato appositamente dall'artista Cristina Fabris che rappresenta un'orchidea composta da corpi umani, è stato consegnato da Zingaretti nelle mani del vincitore. Kimberly Reed, visibilmente commossa, ha dichiarato: "Questo premio e questo festival significano moltissimo per me. Il mio film pone il problema dell'identità in relazione alla famiglia, non solo la mia identità transgender o quella di mio fratello adottivo. Una manifestazione come il Gender DocuFilm Fest può contribuire moltissimo all'esplorazione di tutte le possibili formulazioni dell'identità umana e sessuale."

La cerimonia di chiusura ha visto protagonista Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma che ha patrocinato il festival: "Sono Festival come questo, con la loro proposta culturale audace e innovativa, in grado di proporre film inediti provenienti da ogni parte del mondo e affrontare le tematiche inerenti al gender e all'orientamento sessuale in forme schiette e aggressive, che permettono di superare i pregiudizi e le barriere delle discriminazioni che ancora ci vorrebbero divisi gli uni dagli altri," ha affermato il presidente tra gli applausi del pubblico.

Imma Battaglia, presidente dell'associazione Di'Gay Project che ha creduto nel progetto del Gender DocuFilm Fest sin dal primo momento, ha sottolineato che "il documentario è la nuova frontiera della saggistica" e che attraverso di esso è possibile immaginare "una nuova politica del confronto e del dialogo" ribadendo che è soprattutto attraverso festival come il GDFF che "la battaglia per l'integrazione e la non esclusione può essere combattuta con la maggiore efficacia."

Il premio del pubblico, offerto dalla provincia di Roma, è andato invece a Should I Really Do It? del regista turco Ismail Necmi. Tentativo coraggioso di mettere in gioco esplorazioni del linguaggio cinematografico, il film di Necmi ha ottenuto il maggior numero di consensi del pubblico, staccando di pochi voti Who's Afraid of Kathy Acker? di Barbara Caspar, biopic dedicato alla scrittrice punk americana, e Too Much Pussy di Emilie Jouvet, road movie femminista ed estremo.

Poco prima dell'una di notte la cerimonia di premiazione si è conclusa con l'augurio di ritrovarsi l'anno prossimo per una nuova edizione del Gender DocuFilm Fest. "Una scommessa vinta. Un successo di pubblico e critica lusinghiero al di là di ogni aspettativa," ha dichiarato il direttore artistico Giona A. Nazzaro. "I film che abbiamo proposto sono stati seguiti da una platea gremita di spettatori. Film inediti, sottotitolati, documentari che hanno dimostrato che esiste una grande fame di cultura autentica e non addomesticata dai luoghi comuni. Chiaramente è questa la direzione nella quale convogliare tutti gli sforzi futuri per rendere il Gender DocuFilm Fest un luogo nuovo di incontro, aggregazione e dialogo. Sia a livello nazionale sia soprattutto internazionale."

Fotografie delle serate

Foto Foto Foto Foto Foto Foto Foto Foto Foto Foto Foto Foto Foto Foto Foto Foto Foto Foto Foto Foto

Courtesy of Accademia Sistina